Motivazione “semplice” per l’affidamento diretto “emergenziale”

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L’affidamento diretto “emergenziale”, previsto nell’articolo 1, comma 2, lett. a) della legge 120/2020 non esige una particolare motivazione a pena di una eccessiva procedimentalizzazione non richiesta dal legislatore.

È questo in sostanza l’indicazione che si può trarre dalla sentenza del TAR Sardegna, Cagliari n. 75/2021 che affronta i tre aspetti nevralgici dell’affidamento diretto ovvero se la decisione di utilizzare detta procedura (ora) emergenziale debba essere corredata o meno di motivazione; che intensità deve avere la motivazione che supporta la scelta di un certo operatore ed in fine la motivazione sulla rotazione nel caso in cui il RUP ne escluda l’applicazione.

Il caso

Nel caso di specie, l’affidamento prevedeva la “creazione di una piattaforma di visualizzazione degli oggetti immobiliari per l’anno d’imposta 2012 e 2013 (sostanzialmente, una banca dati), predisposizione degli avvisi di accertamento IMU annualità 2012, predisposizione degli avvisi di accertamento IMU annualità 2013, organizzazione di un servizio front office per la gestione e calendarizzazione di eventuali richieste di appuntamenti”.

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