Ricostruzione terremoto 2016, Busia: “Evitate infiltrazioni criminose e malavitose. Vigilanza continua”

“Al fine di evitare infiltrazioni criminose e malavitose nella ricostruzione post terremoto, l’Autorità Anticorruzione ha affiancato proficuamente e intensamente i progetti, gli interventi pubblici e gli appalti portati avanti dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione del sisma 2016.
Le procedure di gara sono state sottoposte a verifica preventiva di Anac, riducendo le possibilità di sviluppo di contenzioso e i tempi reali di ultimazione degli interventi. Il tutto in tempi rapidi e con un efficace recepimento delle indicazioni da parte delle stazioni appaltanti”.

E’ quanto ha dichiarato stamane il presidente dell’Autorità Anticorruzione Giuseppe Busia, nel quinto anniversario del tragico terremoto di Amatrice e dei territori limitrofi.

“Continueremo a vigilare e a operare in stretto contatto con il Commissario Straordinario Giovanni Legnini, anche al fine di evitare che si avvii un commercio anomalo delle case ricostruite”.

Il Presidente Busia ha ricordato come da gennaio 2017 ad oggi sono state 606 le procedure di affidamento valutate da Anac, un terzo delle quali nei primi mesi di quest’anno. I pareri emessi sono stati 1936, di cui un terzo nel 2021. Segno questo di una forte accelerazione dei progetti e dei lavori di ricostruzione negli ultimi mesi. Tali pareri sono stati emessi con rapidità, in media sette giorni lavorativi, al fine di accelerare il più possibile le procedure e i tempi tecnici per gli appalti.

“Con soddisfazione devo rilevare – afferma Busia – che oltre il 70% dei rilievi dell’Autorità Anticorruzione sono stati prontamente recepiti dalle stazioni appaltanti, senza ulteriori allungamenti dei tempi”. “Molti sono stati gli aspetti procedurali che sono stati chiariti alle stazioni appaltanti e ai soggetti attuatori – ha aggiunto il presidente Anac -, dovendo questi in poco tempo attuare le variazioni normative e le disposizioni derogatorie speciali intervenute soprattutto negli ultimi due anni”.

Tra i vari ambiti della ricostruzione di cui si è occupata l’Autorità Anticorruzione va ricordato la verifica dei conflitti di interesse e delle cause di incompatibilità, che ha consentito una maggiore trasparenza ed un controllo più efficace da parte di terzi interessati; l’adozione di best practices negli affidamenti (rotazione, libera concorrenza, non discriminazione e trasparenza); l’indicazione delle disposizioni che consentono alternative procedurali semplificate ed accelerate nei diversi tipi di affidamenti sia di servizi di ingegneria e architettura sia di lavori o negli appalti integrati; le indicazioni operative di supporto per le stazioni appaltante per la correttezza delle procedure di verifica della regolarità fiscale degli operatori economici. Inoltre Anac ha favorito il pieno recepimento delle disposizioni in materia di anticipazione a favore degli aggiudicatari (D.L. Rilancio); e il supporto a favore delle stazioni appaltanti per la corretta definizione del valore degli interventi e per la verifica dei presupposti necessari all’applicazione delle disposizioni speciali.

Infine, Anac ha fornito supporto per la Ricostruzione della Basilica di San Benedetto in Norcia e per gli interventi a San Ginesio.

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