Codice dei Contratti Pubblici: per l’Autorità Antitrust è necessario semplificare la normativa vigente

Lo ha richiesto il presidente dell’Autorità Antitrust, Roberto Rustichelli, illustrando la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2020

Illustrando la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2020 il presidente dell’Autorità Antitrust, Roberto Rustichelli ha sottolineato come “Il Codice dei contratti pubblici, che pure è stato modificato numerosissime volte, non solo non è stato in grado di contribuire a ridurre gli illeciti, ma rischia, altresì, con le sue farraginosità e complicazioni, di ostacolare il conseguimento degli ambiziosi obiettivi assegnati al nostro Paese. Per questo l’Autorità ha richiamato con forza la necessità di semplificare la normativa vigente in un settore che rappresenta l’11% del PIL nazionale“.

La posizione del presidente dell’Autorità Antitrust Rustichelli è condivisa anche Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga il quale, commentando la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2020 del Presidente dell’Autorità Antitrust ha dichiarato come “Il Presidente dell’Antitrust ha sottolineato che il Codice dei contratti pubblici è farraginoso, richiamando con forza la necessità di semplificare la normativa vigente. Una posizione assolutamente condivisibile, soprattutto ora che le istituzioni hanno il dovere di rimuovere ogni ostacolo che si frapponga al raggiungimento degli obiettivi del PNRR”.

La Conferenza delle Regioni – ha ricordato il Presidente Fedriga – è intervenuta a più riprese e in diverse sedi per sollecitare profonde semplificazioni del codice dei contratti pubblici, presentando sempre puntuali emendamenti, anche in occasione del parere sul Decreto relativo alla governance del PNRR.
L’auspicio – conclude Fedriga – è che ora Governo e Parlamento vogliano cogliere l’opportunità di considerare con attenzione tutte le proposte emendative che le Regioni all’unanimità hanno già depositato”

I MICRO ACQUISTI E GLI AFFIDAMENTI DIRETTI

dopo la legge 29 luglio 2021, n. 108 (conv. Decreto Semplificazioni II) e il D.L. 24 agosto 2021, n. 118 (Misure urgenti in materia di crisi d’impresa)

a cura di Salvio Biancardi

Importanti novità giungono a seguito dell’entrata in vigore del “Decreto Semplificazioni II” (D.L. 31/05/2021, n. 77, convertito in Legge 29/07/2021, n. 108) voluto dal legislatore per promuovere la ripresa economica del Paese in emergenza Covid-19 attraverso l’accelerazione dell’affidamento degli appalti.

Il “Decreto Semplificazioni II” è intervenuto anche a dettare specifiche disposizioni concernenti gli appalti finanziati con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e del PNC (Piano nazionale per gli investimenti complementari al medesimo PNRR).

Il “Decreto Semplificazioni II” interviene inoltre a prorogare la maggior parte delle disposizioni introdotte dal primo “Decreto Semplificazioni” (D.L. 76/2020, convertito in Legge 11/09/2020, n. 120), e a migliorare i livelli di trasparenza degli appalti e a dettare nuove regole per il subappalto.

L’obiettivo del presente manuale è quello di fornire al RUP una guida per il corretto svolgimento di tutte le procedure sotto soglia.

 

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