Rapporto OICE sulle gare BIM 2021 e sulla digitalizzazione

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La rilevanza del BIM negli atti di gara per l’affidamento di servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura

Dai dati del quinto Rapporto OICE sulle gare pubbliche BIM 2021 e sulla digitalizzazione del settore, emerge un calo del 4,6%, sul totale del numero delle gare rispetto all’anno precedente, delle richieste di progetti e altri servizi tecnici in BIM. In particolare, nel 2021 sono stati pubblicati 534 bandi BIM, pari ad un ammontare di 360 milioni di euro, rispetto al totale di 2.133 milioni di tutto il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (il 16,9% del totale).

Aumenta però il numero di capitolati informativi allegati ai disciplinari di gara, che nel 2021 sono stati 111, equivalenti al 20,8% del totale delle gare BIM (nel 2020 erano invece stati 94, corrispondenti al 16,8% delle gare pubblicate). Frequentemente si registra, inoltre, il richiamo negli atti di gara a figure quali i BIM Manager e i BIM Specialist, anche con competenze certificate. Elevata risulta poi la premialità delle offerte BIM, con 5,7% punti in media quando relativa alle referenze attinenti alla “professionalità” e con 8,2% punti quando invece afferente alla “metodologia” del servizio offerto.

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