Il RUP del Comune non capoluogo e l’aggiudicazione dei contratti del Recovery Plan

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Gli appalti del Recovery Plan (ed in particolare l’aggiudicazione di contratti finanziati anche solo in parte dai fondi PNRR e PNC)come già annotato in considerazioni pregresse, richiederanno ai Comuni non capoluogo un ulteriore sforzo di programmazione e non solo in relazione alla gestione dell’appalto vero e proprio (ai sensi dell’articolo 21 del codice) ma nell’organizzazione della stessa fase pubblicistica.

E’ nota la prescrizione normativa (art. 52 del d.l. 77/2021 e legge di conversione 108/2021) secondo cui – o meglio secondo i chiarimenti forniti dal MIMS -, il Comune non capoluogo ha una limitata autonomia sull’aggiudicazione di questi appalti salvo che si operi nell’ambito dei 40 mila euro (per forniture e servizi) o 150 mila euro per lavori (oppure fatto salvo, ma assolutamente residuale che il Comune non capoluogo abbia ottenuto espressa qualificazione ANAC ed in questo caso potrebbe aggiudicare servizi/forniture infra sotto soglia comunitaria e infra il milione di euro nel caso di lavori).

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