Decreto Legge 21/6/2022 n. 73

Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali. (G.U. 21/6/2022 n. 143)

Abrogato, per le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, l’obbligo di cui all’art. 20 DPR 605/1973 relativo alla comunicazione all’anagrafe tributaria degli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto conclusi mediante scrittura privata e non registrati.

Link utili

Estratto

Art.17 – Semplificazione degli obblighi di segnalazione in materia di appalti

1. All’articolo 20 del decreto del Presidente della  Repubblica  29 settembre 1973, n. 605, il primo comma e’ abrogato.

Articolo 29 – Modalita’ di versamento in Tesoreria delle cauzioni a garanzia della partecipazione alle gare pubbliche

1. All’articolo 93 del decreto legislativo 18 gennaio 2016, n. 50, il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2. La cauzione e’ costituita presso l’istituto incaricato del servizio di tesoreria o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell’amministrazione aggiudicatrice, esclusivamente con bonifico o con altri strumenti e canali di pagamento elettronici previsti dall’ordinamento vigente. Si applica il comma 8 e, quanto allo svincolo, il comma 9.».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti su “Decreto Legge 21/6/2022 n. 73

  1. Dello stesso decreto occorre segnalare anche l’articolo 29 – “Modalità di versamento in Tesoreria delle cauzioni a garanzia della partecipazione alle gare pubbliche”

    1. All’articolo 93 del decreto legislativo 18 gennaio [rectius: aprile n.d.r.] 2016, n. 50, il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
    «2. La cauzione e’ costituita presso l’istituto incaricato del servizio di tesoreria o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell’amministrazione aggiudicatrice, esclusivamente con bonifico o con altri strumenti e canali di pagamento elettronici previsti dall’ordinamento vigente. Si applica il comma 8 e, quanto allo svincolo, il comma 9.».

    Si tratta dell’ennesima modifica normativa del codice dei contratti pubblici che richiede anche l’aggiornamento del bando-tipo ANAC.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *