Le regole dell’evidenza pubblica devono rispettarsi anche quando il professionista offre il servizio a titolo (finanziariamente) gratuito

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L’amministrazione che faccia predisporre ad un professionista esterno il progetto e la documentazione necessaria alla partecipazione a un bando, senza però ricorrere ad una procedura ad evidenza pubblica e senza prevedere un adeguato compenso, si pone in violazione delle regole della concorrenza, della par condicio e dell’equo compenso, anche nel caso in cui il professionista offra il servizio a titolo gratuito.

Questo è quanto rilevato dall’Anac nella Nota del Presidente del 2 novembre scorso, già pubblicata su questo sito[1].

Nel caso di specie, un architetto aveva predisposto a titolo gratuito, a favore dell’amministrazione comunale, i documenti necessari alla partecipazione ad un bando PNRR, relativo a un “progetto pilota” per la rigenerazione dei borghi abbandonati.

Con riguardo a tale servizio, tuttavia, sono emerse diverse criticità.

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