Stazione appaltanti: completate le procedure di qualificazione delle Province

Tutte le 86 Province italiane sono state protagoniste nell’applicazione delle disposizioni del nuovo codice appalti e hanno proceduto a qualificarsi con riserva sulla piattaforma predisposta da ANAC”.  

A renderlo noto, con un comunicato stampa, è l’Unione delle Province d’Italia, chiarendo di aver “accompagnato l’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti pubblici con un’attività di formazione che ha coinvolto i dirigenti e i funzionari delle Province”.

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A partire dal 1° gennaio 2024 ha preso il via la digitalizzazione dell’intero ciclo dei contratti pubblici, con al centro la Banca Dati ANAC che interagisce con le piattaforme certificate utilizzate dalle stazioni appaltanti e con le banche dati statali che detengono le informazioni necessarie alle stazioni appaltanti per gestire le varie fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici.

Chiarisce l’UPI: “Le centrali di committenza stazioni appaltanti qualificate, entro e non oltre il 31 gennaio 2024, devono accedere all’applicativo per comunicare la disponibilità di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e che in caso di mancato aggiornamento, a partire dal 1° febbraio 2024, la qualificazione ottenuta decadrà.

La disciplina del nuovo codice si è ormai consolidata nel suo impianto sostanziale. Sono state approvate poche modifiche puntuali al codice, tra le quali vi sottolineo quella apportata alla composizione della Cabina di regia nazionale prevista dall’art. 221 del codice, che ci ha consentito di designare il dr. Gaetano Palombelli come rappresentante delle Province”.

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