Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura
Novembre 2025
Nei primi 11 mesi, gare per servizi tecnici per 2,1 mld, di cui 1,9 oltre soglia UE (+40,3% sul 2024)
Raddoppiano gli accordi quadro rispetto allo stesso periodo del 2024
Bandi di progettazione a 722,5 mln, +66,2%
I bandi di maggiore importo sono quelli di Consorzio autostrade siciliane e di ANAS
Lupoi, OICE: “Il 2025 inverte nettamente il trend negativo del 2024 e sarà sui livelli pre-Pnrr; necessaria maggiore attenzione alla fase di esecuzione dei contratti”
Si conferma anche a novembre il netto miglioramento nei bandi pubblici per servizi tecnici analizzati dall’Osservatorio gare OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria. Nei primi undici mesi del 2025 si registra un incremento del valore dei bandi del 27,9% rispetto all’analogo periodo del 2024: circa 2,1 mld rispetto ai circa 1,6 dell’anno precedente. Va ricordato che il dato non comprende il maxi-bando Consip da 2,1 mld. che istituisce un sistema dinamico di acquisizione per 4 anni a beneficio delle stazioni appaltanti dal momento che non può essere equiparato alle altre tipologie di bandi di gara.
Nell’undicesimo mese dell’anno, il valore ottenuto sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria e architettura (157,1 mln) al valore della progettazione esecutiva stimata compresa negli appalti integrati (25,9 mln), raggiunge l’importo complessivo di 183,0 mln, evidenziando un incremento del 16,3% su ottobre 2025, a fronte di una forte crescita del 70,8% su novembre 2024. Fra i bandi di maggiore importo si segnalano due accordi quadro: uno del Consorzio per le autostrade siciliane per le verifiche e ispezioni di sicurezza di ponti e viadotti di oltre 28,8 milioni e un altro di Anas per servizi tecnici finalizzati alla manutenzione di ponti e viadotti per un importo di 24 milioni.
Così commenta i dati di novembre il Presidente OICE, Giorgio Lupoi: “i dati di novembre confermano quelli dei mesi precedenti con un 2025 che si assesterà sui livelli pre-PNRR, con più di 2 miliardi, superando ampiamente il 2024, vero annus horribilis. Va segnalato un aumento del valore medio dei bandi dovuto all’aumento delle gare UE e degli accordi quadro, strumento che però rimane squilibrato nella sua attuazione visto che, a fronte di garanzie immediate a carico degli operatori economici, non vi è certezza sui livelli di attivazione dei singoli contratti. Rimangono comunque diverse criticità che i nostri associati sempre più spesso segnalano; requisiti restrittivi, importi a base di gara non correttamente calcolati, richieste di ribasso sul 100% dei compensi, condizioni di pagamento delle prestazioni non adeguate e anche richieste di prestazioni gratuite in violazione dei principi del codice. Si tratta di temi sui quali interveniamo anche con precontenziosi ANAC quando ciò è possibile, ma è necessario potere disporre al più presto del bando-tipo dell’Autorità e di un contratto-tipo che riequilibri i rapporti fra stazione appaltante e operatore economico. Sono temi che devono essere anche all’attenzione del legislatore europeo perché ormai le direttive UE non possono più trascurare la fase di esecuzione del contratto perché è in questa fase che si possono frapporre gli ostacoli più rilevanti per un mercato europeo veramente integrato e concorrenziale.”

Le gare per soli servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) rilevate a novembre hanno raggiunto un importo di 157,1 mln, evidenziando un andamento estremamente positivo. Infatti, a fronte di un leggero incremento su ottobre 2025 (+3,9%), si registra un’importante crescita del 60,9% su novembre 2024 e un +35,7% dei primi undici mesi dell’anno (per complessivi 1.942,0 mln) sullo stesso periodo del 2024.
A novembre, in un contesto di generale stasi nel numero delle gare UE (+1,4% nel raffronto dei primi undici mesi dell’anno con lo stesso periodo del 2024), l’Italia, con 124 bandi, registra tuttavia una crescita del 20,4% sul mese precedente, confermandosi al sesto posto per gare pubblicate. Anche il confronto con novembre 2024 mostra un dato positivo (+17,0%), così come il raffronto dei primi undici mesi dell’anno con lo stesso periodo del 2024 (+8,6%).
Per quanto riguarda le gare di sola progettazione, nel mese di novembre il dato evidenzia un andamento positivo, sia nel breve che nel lungo periodo, con un incremento del 33,9% su ottobre 2025 e del 23,3% su novembre 2024, e una forte crescita del 66,2% nei primi undici mesi dell’anno (per complessivi 722,5 mln) sullo stesso periodo dell’anno precedente.
I bandi per accordo quadro rilevati a novembre sono stati 45, pari al 17,4% del totale dei bandi per servizi di ingegneria e architettura pubblicati, di cui hanno costituito il 63,7% in termini di valore, con 100,1 mln. Rispetto a ottobre 2025, si rileva un’impennata nel numero (+125,0%), a fronte di una crescita in valore del 29,4%. Decisamente positivo il confronto su novembre 2024, con un forte incremento nel numero dei bandi (+55,2%) e un’impennata in valore (+131,0%).
Nei primi undici mesi del 2025, il numero dei bandi per accordo quadro rilevato è stato 298, per complessivi 1.019 mln, pari rispettivamente al 14,4% in numero e al 52,5% in valore sul totale dei bandi per servizi di ingegneria e architettura. Rispetto allo stesso periodo 2024, il numero dei bandi risulta in forte crescita sia nel numero (+54,4%), che soprattutto in valore (+99,9%).
A novembre 2025, le gare rilevate per appalto integrato sono state 42, con un importo della progettazione esecutiva compresa stimato in 25,9 mln. Rispetto al mese precedente, si evidenzia un’impennata del 317,6% del valore dei servizi, a fronte di un calo del 28,8% nel numero delle gare. Il confronto con il mese di novembre 2024 evidenzia, analogamente, anche se con valori più moderati, un’impennata del 172,2% nel valore della progettazione esecutiva, assieme a una flessione del 12,5% nel numero delle gare pubblicate.
Nei primi undici mesi del 2025, il valore della progettazione esecutiva incluso negli appalti integrati è stato di 158,8 mln. Rispetto allo stesso periodo 2024, si rileva una flessione in valore del 24,9%. Il numero dei bandi rilevati è stato di 653, con una minima flessione dell’8,3% sui primi undici mesi del 2024.
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