Criteri di aggiudicazione di carattere sociale e aumento della massa salariale: la Corte di Giustizia ammette il superamento del contratto collettivo di settore come criterio premiale negli appalti di servizi sociali

Nota a C.G.U.E. (Seconda Sezione), 5 marzo 2026, C-210/24, AESTE c. Ayuntamiento de Ortuella

Alessandro Massari 12 Marzo 2026
Modifica zoom
100%

Nota a C.G.U.E. (Seconda Sezione), 5 marzo 2026, C-210/24, AESTE c. Ayuntamiento de Ortuella

1. Il contesto e il problema

La sentenza in commento affronta una questione di crescente rilevanza pratica nel diritto degli appalti pubblici: se e in che misura le stazioni appaltanti possano valorizzare, attraverso i criteri di aggiudicazione, condizioni retributive del personale esecutore superiori a quelle previste dal contratto collettivo di settore applicabile.

La vicenda trae origine da un appalto spagnolo di modestissimo valore (€166.250) per il servizio di assistenza domiciliare nel Comune di Ortuella. Il capitolato attribuiva fino a 40 punti — su un totale non specificato ma evidentemente ponderato — agli offerenti che si impegnassero a pagare al personale esecutore retribuzioni superiori al contratto collettivo di settore, con obbligo di negoziare successivamente con i rappresentanti sindacali gli elementi concreti dell’aumento e di adoperarsi per concludere un contratto collettivo aziendale.

CONTINUA A LEGGERE….

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento