La clausola sociale e il divieto di dumping sociale: quando il riassorbimento “formale” non basta

Nota a TAR Campania, Sez. II, 24 aprile 2026 n. 2613

Alessandro Massari 28 Aprile 2026
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1. Il caso e la questione

La sentenza in commento affronta uno dei profili più delicati della disciplina della clausola sociale negli appalti pubblici: quello del riassorbimento apparente, ovvero dell’ipotesi in cui l’operatore economico formalmente adempie all’obbligo di assunzione del personale uscente, ma ne riduce drasticamente l’orario contrattuale, compensando le ore mancanti con personale di nuova assunzione a costo inferiore.
La fattispecie si verifica con frequenza crescente nei servizi ad alta intensità di manodopera — pulizie, ristorazione, vigilanza — dove il costo del lavoro rappresenta la voce di gran lunga più rilevante dell’offerta economica e dove la tentazione di “ottimizzare” il costo del personale attraverso schemi organizzativi creativi è strutturalmente elevata.

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