La riunificazione dei consorzi nell’art. 67 del Codice: l’art. 5 della legge n. 34/2026 colma una lacuna del d.lgs. n. 36/2023

La novità introdotta dalla legge annuale per le PMI

Alessandro Massari 25 Marzo 2026
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1. La norma e il suo contesto

L’art. 5 della legge n. 34/2026 (legge annuale per le PMI) interviene sull’art. 67, comma 5, del d.lgs. n. 36/2023 con una modifica apparentemente minuta — tre sostituzioni lessicali e un’integrazione finale — ma di significativa portata pratica per la qualificazione dei consorzi stabili nelle procedure di affidamento.

Il testo previgente dell’art. 67, comma 5, limitava la facoltà di utilizzare i requisiti delle consorziate non designate esecutrici ai soli “consorzi di cooperative e consorzi tra imprese artigiane”, escludendo i consorzi stabili. Con la modifica, in vigore dal 7.4.2026, tale facoltà viene estesa anche a questi ultimi, con rinvio all’allegato II.12 del Codice.

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