Uno degli interventi riformatori del decreto correttivo più controversi è stata la modifica, per gli appalti di lavori, del cosiddetto “cumulo alla rinfusa”.
Il correttivo ha, infatti, stabilito che se un Consorzio stabile affida l’esecuzione dei lavori ad una propria consorziata, questa deve possedere i requisiti in proprio oppure mediante l’avvalimento dei requisiti.
A rammentarlo è la pronuncia del TAR Sicilia, Catania, 19 marzo 2026, n. 889.
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Appalti di lavori: cumulo alla rinfusa addio. Nel caso di consorziate designate, sono queste ultime che devono possedere i requisiti di qualificazione
A rammentarlo è la pronuncia del TAR Sicilia, Catania, 19 marzo 2026, n. 889
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