La vicenda
La sentenza del TAR Friuli, sez. I, 14 febbraio 2026, n. 55, affronta una questione ricorrente e sempre aperta nel settore degli appalti pubblici: il bilanciamento tra principi di concorrenza e necessità di continuità amministrativa in contesti di innovazione tecnologica.
La società affidataria del servizio di raccolta rifiuti a Udine aveva impugnato l’aggiudicazione di un servizio sperimentale di “campane intelligenti” (smart bins) a favore di un RTI. La ricorrente lamentava che l’affidamento di tale sperimentazione (che copriva il 20% delle utenze originariamente a lei affidate, con conseguente taglio del canone) fosse avvenuto tramite procedure senza bando (per tre fasi sperimentali successive), violando i principi di concorrenza e rotazione.
La stazione appaltante giustificava la scelta con l’infungibilità tecnica del sistema già in uso e la necessità di non interrompere la sperimentazione nelle more della futura gara aperta.
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Campane “intelligenti”, infungibilità tecnica e fasi sperimentali: nella procedura negoziata senza bando sopra soglia non si applica il principio di rotazione
La sentenza del TAR Friuli, sez. I, 14 febbraio 2026, n. 55, affronta una questione ricorrente e sempre aperta nel settore degli appalti pubblici
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