La legge consta di sei articoli ed interviene modificando l’ultima complessiva riforma di settore, la legge n. 20 del 1994, conferisce al Governo una delega ampia sul terreno della revisione delle funzioni e delle articolazioni della Corte.
L’intervento era nell’aria. Nel 2020, in piena pandemia si era già imposta con l’urgenza tipica del periodo, l’esigenza di contenere quegli atteggiamenti difensivi che frenavano l’operatività della Pubblica Amministrazione ed è in questo solco che si iscrive la scelta operata con l’articolo 21 del decreto legge n. 76, poi prorogata a tutto il 2025, che ha scudato la colpa grave (non già sempre e comunque bensì solo dove si fosse trattato di valutare condotte attive o commissive) e ha limitato in tutti gli altri casi la responsabilità ai casi di dolo, come ridefinito in senso penalistico.
CONTINUA A LEGGERE….
Colpa grave e copertura assicurativa tra codice appalti e legge n.1 del 2026
La legge n.1 del 2026 segna un passaggio significativo nell’evoluzione della disciplina della responsabilità amministrativa dei dipendenti pubblici; ad essere quasi completamente innovata è tutta la disciplina delle funzioni e dell’organizzazione della stessa Corte dei Conti
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