Criteri ambientali negli appalti di pulizia da provare con rigore

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentenza 13 febbraio 2026, n. 1170

Salvio Biancardi 23 Febbraio 2026
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Va fornita, con rigore, la prova dell’applicazione dei criteri ambientali minimi (CAM) negli appalti riguardanti i servizi di pulizia.
Nel caso specifico, la ditta aveva prodotto solo una propria dichiarazione, senza allegare documentazione tecnica del produttore comprovante il possesso dei requisiti.

Lo ha chiarito il Consiglio di Stato nella sentenza 13/02/2026, n. 1170.

Il caso all’esame del Collegio

La concreta fattispecie riguardava un appalto per il servizio di pulizia, dove un concorrente era stato escluso per aver fornito, in gara, una propria dichiarazione in merito alla rispondenza dei macchinari utilizzati alle specifiche relative ai CAM, invece che la documentazione tecnica del produttore dei medesimi.

L’impresa impugnava la propria esclusione, ma il giudice di prime cure respingeva il ricorso.

Seguiva il ricorso in grado d’appello.

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