Cumulo di funzioni di RUP, progettista e direttore dei lavori: la regola e le eccezioni

Beatrice Armeli 3 Aprile 2026
Modifica zoom
100%

Come noto, l’Allegato I.2 (“Attività del RUP”), precisa, sub art. 2, comma 3, le modalità di individuazione del RUP per il caso di lavori e servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, dettando poi i relativi requisiti di professionalità sub art. 4, il quale indica anche i casi in cui le funzioni di RUP e quelle di progettista e direttore dei lavori possono o meno cumularsi. 

In particolare, ai sensi del comma 3 della predetta disposizione, il RUP può svolgere, per uno o più interventi e nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori. Questa è la regola. 

n via generale, dunque, fermo restando che, in ogni caso, il RUP deve essere dotato di competenze professionali adeguate all’incarico da svolgere (cfr. il citato art. 2, comma 3), il responsabile unico del progetto può assumere anche le funzioni di progettista e/o di direttore dei lavori.

Infatti, in base a quanto chiarito dal MIT nel Parere 23 giugno 2025, n. 3533, il RUP può cumulare sia le funzioni di progettista che di direttore dei lavori con riguardo al medesimo intervento, purché possieda le competenze professionali necessarie.

CONTINUA A LEGGERE….

VOLUME + ILIBRO

Il responsabile unico del progetto (RUP)

Il volume, che in questa nuova edizione tiene conto di tutte le modifiche intervenute nel Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) – dal Decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024), fino al nuovo regime di responsabilità (L. 1/2026) –, mette a fuoco la figura del RUP e dei suoi compiti, in relazione, in particolare, alle fasi di affidamento e aggiudicazione dell’appalto.Nel dettaglio l’analisi – sulla base della norme codicistiche, degli interventi del giudice amministrativo, dell’ANAC e del MIT – riguarda la corretta configurazione del RUP e dei collaboratori; la fase della individuazione, dei requisiti e della nomina; l’attività concreta in relazione alle fasi della programmazione, progettazione e affidamento, con annotazioni in relazione alla fase esecutiva.I 21 focus sulle attività del RUP superano la tradizionale trattazione normativa e sviluppano le questioni pratico/operative poste dal preciso adempimento preso in esame, in modo da suggerire un “modello” direttamente utilizzabile dagli operatori.Tra i focus si segnalano: • Il RUP e il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti • Il RUP e la decisione a contrarre • Il RUP e l’allegato I.01 • Il RUP e la nuova responsabilità erariale • Il RUP e la scelta di moduli organizzativi per la gestione della fase pubblicistica • Il RUP e l’affidamento diretto • Il RUP, il sottosoglia e le procedure negoziate • Il RUP e le opzioni del contratto • Il RUP e gli oneri della manodopera • Il RUP e il criterio della rotazione • Il RUP e il soccorso istruttorio • Il RUP e la verifica della potenziale anomalia e della congruità dei prezzi • Il RUP e la “nuova” aggiudicazione • Il RUP e l’accesso agli atti • Il RUP e l’esecuzione anticipata delle prestazioni del contratto • Il RUP e i servizi sociali (nel sottosoglia comunitario) • Il RUP e le clausole sociali (e il progetto di riassorbimento) • Il RUP e la concessione di servizi.Stefano UsaiVice segretario, responsabile dei servizi: Staff e direzione; Gestione delle risorse finanziarie e umane. Responsabile per la trasparenza ai sensi del D.Lgs. 33/2013 e per l’accesso civico; funzionario sostituto ai sensi dell’art. 2 della legge 241/1990. Formatore in materia di appalti e attività degli Enti locali in genere, autore di articoli e di numerose pubblicazioni in materia.

 

Stefano Usai | Maggioli Editore

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento