Con l’Atto a firma del Presidente del 23 giugno 2025 (Fasc. n. 263/2024), l’ANAC ha deliberato in conclusione ad un’indagine, a carattere generale, “riguardo agli interventi, attualmente in corso di progettazione/esecuzione, necessari per risolvere le problematiche legate al non adeguato collettamento e depurazione delle acque reflue”, nelle Regioni Sicilia, Campania, Basilicata e Calabria, per le quali l’Italia è stata raggiunta da quattro procedure di infrazione.
Senza ripercorrere le articolate vicende che si sono susseguite sino ad oggi dal 2017, data di istituzione del Commissario Straordinario Unico alla depurazione (CSU), in questa sede si sceglie di evidenziare solo taluni profili di rilievo, connotanti le criticità rilevate dall’ANAC in merito ai servizi di ingegneria affidati.
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