Incentivi tecnici e società miste: la Corte dei conti lombarda risolve il corto circuito normativo

Nota a Corte dei conti, Sez. Reg. di Controllo per la Lombardia, deliberazione n. 101/2026/PAR del 17 marzo 2026

Alessandro Massari 26 Marzo 2026
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1. La questione e il suo contesto

La deliberazione in commento affronta un nodo interpretativo rimasto a lungo irrisolto nella pratica degli enti locali: se il personale della stazione appaltante che svolge le funzioni di direttore dell’esecuzione del contratto abbia diritto all’incentivo tecnico ex art. 45 del d.lgs. n. 36/2023 quando il servizio affidato venga gestito non da un operatore terzo selezionato con gara ordinaria, né da una società in house, ma da una società mista pubblico-privata.

La questione ha un’importanza pratica significativa. Le società miste costituiscono uno dei modelli organizzativi più diffusi per la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica — dalla distribuzione del gas alla raccolta dei rifiuti, dalla ristorazione scolastica ai servizi di mobilità — e la certezza sul trattamento economico del personale che vigila sull’esecuzione è condizione essenziale per la corretta programmazione della spesa.

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