Infrastrutture, regolamento per la costituzione della Zone logistiche semplificate (ZLS)

Pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2024, n. 40 che mira allo sviluppo delle aree portuali

8 Aprile 2024
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Creare condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle Regioni più sviluppate, ovvero quelle che includono almeno un’area portuale compresa nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Questo l’obiettivo delle cosiddette Zone logistiche semplificate (ZLS), la cui costituzione è disciplinata dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2024, n. 40.

Il decreto, recante il “Regolamento di istituzione di Zone logistiche semplificate (ZLS) ai sensi dell’articolo 1, comma 65, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2024, n. 77.

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Indice

Cosa prevede il D.P.C.M.

In base alla misura, la ZLS (prevista anche interregionale, con le specifiche indicate), può essere istituita nel numero massimo di una per ciascuna Regione ed è composta da territori quali porti, aree retroportuali, anche di carattere produttivo e aeroportuale, piattaforme logistiche e interporti, ma non può comprendere zone residenziali.

Istituzione della ZLS e durata

Per richiedere l’istituzione della ZLS, il Presidente della regione, o congiuntamente i Presidenti delle regioni in caso di ZLS interregionale, trasmettono la proposta al Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR. La proposta è corredata dal Piano di sviluppo strategico. Verrà svolta un’istruttoria curata dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri.
La Zona logistica semplificata è poi istituita per una durata parametrata agli investimenti di cui al Piano di sviluppo strategico ma comunque non inferiore a sette anni, rinnovabile fino a un massimo di ulteriori sette anni.

Misure di semplificazione

Per le nuove imprese e quelle già esistenti che operano nella ZLS sono previste delle semplificazioni.  
I progetti inerenti alle attività economiche ovvero all’insediamento di attività industriali, produttive e logistiche all’interno della ZLS, non soggetti a segnalazione certificata di inizio d’attività o a comunicazione, sono soggetti ad autorizzazione unica, nel rispetto delle normative vigenti in materia di valutazione di impatto ambientale. L’autorizzazione unica, ove necessario, costituisce variante agli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale, ad eccezione del piano paesaggistico regionale.

Redazione