La natura prescrittiva dei CAM nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori

La prescrizione dell’articolo 57, comma 2 del d.lgs. 36/2023 stabilisce che le stazioni appaltanti valorizzino economicamente le procedure di affidamento di appalti e concessioni conformi ai Criteri Ambientali Minimi

Marco Agliata 1 Aprile 2026
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La prescrizione dell’articolo 57, comma 2 del d.lgs. 36/2023 stabilisce che le stazioni appaltanti valorizzino economicamente le procedure di affidamento di appalti e concessioni conformi ai Criteri Ambientali Minimi.

Nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, inclusi quelli comportanti demolizione e ricostruzione, i criteri ambientali minimi sono tenuti in considerazione, per quanto possibile, in funzione della tipologia di intervento e della localizzazione delle opere da realizzare, sulla base di adeguate condizioni definite dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

Se esiste, pertanto, una flessibilità applicabile agli interventi di ristrutturazione è necessario ricordare la natura prescrittiva dei CAM nell’ambito dell’affidamento della progettazione, direzione lavori, nuove costruzioni, ambiti per i quali l’applicazione delle norme previste assume valore sostanziale ai fini della regolarità delle fasi di affidamento e di quelle esecutive.

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