L’articolo analizza due pareri, rilasciati ad altrettante stazioni appaltanti, dal Servizio supporto giuridico del MIT, circa l’obbligo di sottoporre o meno a verifica e validazione, prima della loro approvazione, gli elaborati progettuali relativi alle varianti in corso d’opera; il menzionato servizio del M.I.T. ad identici quesiti, a distanza di circa due mesi, fornisce due risposte diametralmente opposte fra loro; il tutto, (soprattutto con riferimento al secondo parere) senza fornire alcuna indicazione a specifiche norme del codice e, soprattutto, senza analizzare nel dettaglio le norme che disciplinano tali istituti.
Ciò, invece di aiutare le stazioni appaltanti a capire come devono comportarsi, non fa che aumentare ancora di più la confusione per l’applicazione di istituti decisivi ai fini della corretta esecuzione delle opere pubbliche.
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