Premessa
Gentili lettori,
con questo primo numero del 2026 desidero innanzitutto porgervi i miei più sinceri auguri per un anno che ci auguriamo possa essere foriero di maggiore stabilità operativa.
Ci lasciamo alle spalle un 2025 che potremmo definire “di subbuglio”. Il Correttivo, quel “regalo” non propriamente gradito del capodanno scorso, ha introdotto un carico di incertezze che ha gravato pesantemente sull’attività quotidiana di professionisti e imprese. Sebbene il legislatore abbia le sue responsabilità nel generare tali complessità, è doveroso osservare come anche la giurisprudenza abbia spesso mostrato la tendenza a rendere più farraginosa l’operatività delle procedure di gara, invece di semplificarla.
Le pronunce raccolte in questa uscita riflettono fedelmente questo clima. Come di consueto, trovate le sentenze massimate nel testo, ma vi invito a consultare e “interrogare” i testi integrali attraverso il notebook di intelligenza artificiale che vi mettiamo a disposizione tramite i link dedicati.
In questa premessa, mi preme richiamare la vostra attenzione su tre temi che ritengo di rilevante importanza.
1. Accesso agli atti e segreti commerciali: oltre il Codice della Proprietà Industriale
La pronuncia relativa agli sconti condizionati AIFA merita un’analisi attenta. La sua valenza supera il settore farmaceutico: il giudice afferma che la tutela della riservatezza non si limita ai soli segreti previsti dal Codice della Proprietà Industriale. È essenziale notare che l’oscuramento può riguardare anche atti soggetti a pubblicazione obbligatoria, superando la concezione tradizionale che limitava tale protezione alle sole offerte tecniche.
2. Appalti sotto-soglia: il vincolo procedimentale nell’affidamento diretto
In passato ho avuto modo di sostenere che un affidamento diretto, qualora strutturato con criteri di aggiudicazione tipici di una gara, debba sottostare ai relativi vincoli procedurali. È interessante notare come la giurisprudenza stia iniziando a recepire questo orientamento dottrinale, alimentando un dibattito tecnico quanto mai vivace. È opportuno considerare che l’autovincolo dell’amministrazione trasforma la natura della procedura, richiedendo un rigore che non può essere trascurato.
3. Consorzi stabili: la fine del “cumulo alla rinfusa” incondizionato
Nonostante la prassi di alcuni consorzi, le nuove indicazioni (confermate anche dall’ANAC in questo numero) sono chiare: negli appalti di lavori, i requisiti si cumulano esclusivamente se il consorzio esegue le prestazioni “in proprio”. Se viene designata una consorziata esecutrice, quest’ultima deve dimostrare il possesso dei requisiti di qualificazione.
Novità Operative: Le nuove soglie europee 2026
Al di fuori dell’ambito giurisprudenziale, desidero ricordare, specialmente a beneficio degli enti pubblici, che con l’inizio di quest’anno sono entrate in vigore le nuove soglie di rilevanza europea. È necessario verificare l’adeguamento delle procedure di programmazione e indizione per evitare vizi di legittimità derivanti dall’applicazione di parametri ormai superati.
Strumenti di supporto (Notebook AI)
Per agevolare il vostro lavoro di approfondimento, i notebook sono reperibili ai seguenti link:
Analisi Giurisprudenziale:
https://notebooklm.google.com/notebook/e5260430-94d5-4602-889f-6e08e1f05462
Atti ANAC:
https://notebooklm.google.com/notebook/78e38cfc-77c1-4873-a507-93b4091478f6
Spero che questo numero rappresenti un supporto concreto e un gradito regalo per l’inizio delle vostre attività. Indipendentemente dalle sfide tecniche che ci attendono, rinnovo a tutti voi l’augurio di un felice e proficuo 2026.
Buona lettura e buon lavoro!
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