I. Panoramica e novità del DL 32/2026
I.1 Struttura e ratio complessiva
Il decreto-legge n. 32 del 2026 si inscrive nel solco di una consolidata tecnica normativa emergenziale che, negli ultimi anni, ha caratterizzato il governo delle grandi infrastrutture nazionali: la figura del commissario straordinario viene sistematicamente impiegata come strumento di accelerazione procedurale, in deroga al regime ordinario di progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici. Il decreto si compone di undici articoli e quattro allegati, ed è stato adottato all’esito di due delibere del Consiglio dei ministri (5 febbraio e 10 marzo 2026), proponente il Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro per lo sport e i giovani.
Il filo conduttore dell’intervento normativo è duplice: da un lato, la razionalizzazione e semplificazione del sistema commissariale esistente, mediante la concentrazione di funzioni già distribuite tra una pluralità di commissari in capo all’amministratore delegato delle società pubbliche interessate (ANAS S.p.A. e RFI S.p.A.); dall’altro, la prosecuzione e il finanziamento di una serie di cantieri infrastrutturali strategici, con stanziamenti che nell’arco temporale 2026-2040 raggiungono cifre di assoluto rilievo.
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Le novità del D.L. 11 marzo 2026, n. 32, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”
Le novità del D.L. 11 marzo 2026, n. 32
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