1. La vicenda e la sua complessità processuale
La sentenza in commento si inserisce in un contenzioso multilivello di insolita complessità, che vede coinvolti tre TAR, il Consiglio di Stato in sede cautelare e di merito, e un operatore economico che ha tentato di caricare la propria offerta su una piattaforma e-procurement rivelatasi affetta da gravi anomalie prestazionali nel pomeriggio della scadenza.
La vicenda riguarda la piattaforma S.TEL.LA. della Regione Lazio, che nel pomeriggio del 29 ottobre 2025 ha manifestato rallentamenti anomali documentati dai log di sistema: un file da 50 MB ha impiegato quasi 23 minuti per l’upload, contro pochi secondi nel giorno precedente. Alle 15:58:40, il sistema ha poi restituito un errore bloccante relativo al formato .p7m — già accettato per le sei cartelle precedenti — impedendo il completamento dell’invio prima della scadenza delle ore 16:00.
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Malfunzionamento della piattaforma e-procurement tra autoresponsabilità dell’operatore e obbligo di rimessione in termini
Nota a TAR Lazio, Sez. V, 04.05.2026 n. 8174/2026
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