Interesse a ricorrere del terzo graduato

TAR Campania-Napoli, Sez. IV, 22 giugno 2023, n. 3766

11 Luglio 2023
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Contenzioso in materia di appalti pubblici – Interesse a ricorrere del terzo graduato – Utilità derivante in via immediata e secondo criteri di regolarità causale dall’accoglimento del ricorso – Risultato utile, reale ed effettivo – Illegittimità delle posizioni di tutte le ditte collocate in posizione potiore

La sussistenza dell’interesse a ricorrere del terzo graduato in una procedura di gara per l’affidamento di un appalto pubblico emerge unicamente laddove l’utilità che il ricorrente tende a conseguire – sia essa finale o strumentale – derivi, in via immediata e secondo criteri di regolarità causale, dall’accoglimento del ricorso (Consiglio di Stato, IV Sezione 27 febbraio 2022, n 1179s). In tale ipotesi, il terzo graduato deve peraltro dimostrare come possa conseguire un risultato (utile, reale ed effettivo), superando l’ostacolo concretamente rappresentato da due imprese graduate in via poziore, e a condizione che sussistano “evidenti e conclamati profili di eccesso di potere che inficino la fase di cognizione ed esame dell’offerta del secondo graduato”. Ciò in quanto il conseguimento iussu iudicis della seconda posizione, per effetto della “possibile estromissione di gara (della impresa seconda classificata, n.d.s.) consentirebbe lo scorrimento in posizione utile per poter aspirare all’aggiudicazione” (cfr. Adunanza Plenaria n. 4/2018, resa come noto sulla vexata quaestio dell’interesse strumentale nei ricorsi avverso le gare ad evidenza pubblica). Anche la giurisprudenza di prime cure ha da tempo enunciato il divisato principio affermando che “La semplice posizione di impresa terza graduata non impedisce, in assoluto, sul piano della sussistenza dell’interesse, la proposizione di un ricorso contro l’esito sfavorevole di una gara di appalto quando la ricorrente fa valere l’illegittimità delle posizioni di tutte le ditte collocate in posizione potiore” (T.A.R., Sicilia – Catania sez. III, 23/04/2015, n. 1137)

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Redazione