Contratti cooperativi di collaborazione e contratti di subappalto

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In un recente contributo su questa Rivista definivamo “proteiforme” l’istituto del “subappalto”, atteso che esso, come la divinità greca, muta continuamente le proprie sembianze, per adeguarsi ai frequenti ripensamenti del “Legislatore”.

A ben vedere, i “frequenti ripensamenti” che contribuiscono a mutare le sembianze (rectius, la disciplina) del subappalto, sono ravvisabili anche nel diritto vivente, ossia in quello che scaturisce dalle “pronunce della giurisprudenza”.

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