L’analisi del costo della manodopera non può fondarsi unicamente sui parametri ANCE, ma deve avere ad oggetto anche il rispetto dei minimi retributivi nei confronti dei lavoratori impiegati

manodopera

Il contenzioso affrontato dal giudice campano (con la sentenza del Tar Campania, Salerno, sez. I, 867/2021)  prende le mosse dall’espletamento di una procedura di gara aperta per l’affidamento dei lavori di adeguamento di una scuola.

a cura di Giacomo Giuseppe Verde e Stefano Usai

Il ricorrente contesta in modo specifico la mancata esclusione dell’aggiudicataria in quanto nei confronti della stessa la stazione appaltante non avrebbe correttamente effettuato la verifica sul costo della manodopera e sul rispetto dei minimi salariali retributivi, prevista dal combinato disposto di cui all’art. 95 comma 10 e 97, comma 5, del d.lgs. 50/2016.

La ricorrente, più nel dettaglio, ha evidenziato che nelle giustificazioni prodotte a seguito della richiesta inoltrata dalla stazione appaltante, non erano state  riportate le modalità con cui l’aggiudicataria era giunta a determinare il costo da manodopera, mentre la stessa aggiudicataria avrebbe dovuto rappresentare il numero di lavoratori impiegati, il livello di inquadramento, il tempo di utilizzo, il costo orario nonché il monte ore stimato per l’esecuzione dell’appalto, al fine di determinare il costo complessivo del lavoro, per unità di misura e per ogni tipologia di lavorazione.

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