La conversione in legge del DL Infrastrutture: le novità per i contratti pubblici

La legge di conversione ha trasformato il provvedimento originario (17 articoli) in un maxi-decreto strutturato in 36 articoli, suddivisi in 7 Capi, con numerosi interventi normativi su grandi opere, contratti pubblici, monitoraggio, revisione prezzi, logistica, eventi sportivi e calamità naturali.

Alessandro Massari 21 Luglio 2025
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Il Decreto Legge 21 maggio 2025, n. 73 (c.d. “decreto infrastrutture”, recante “Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l’ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l’attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all’Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti”) è stato convertito, con modificazioni, con Legge 18 luglio 2025 n. 105 (pubblicata sulla GU n.166 del 19-07-2025).

La legge di conversione ha trasformato il provvedimento originario (17 articoli) in un maxi-decreto strutturato in 36 articoli, suddivisi in 7 Capi, con numerosi interventi normativi su grandi opere, contratti pubblici, monitoraggio, revisione prezzi, logistica, eventi sportivi e calamità naturali.

In particolare, all’art. 2 del decreto (recante “Disposizioni urgenti in materia di contratti pubblici e di contratti di protezione civile”), è contenuta una (ennesima) “mini-riforma” in materia di appalti pubblici; si interviene infatti su diverse disposizioni del Codice riguardanti: gli incentivi per le funzioni tecniche a favore del personale con qualifica dirigenziale; l’anticipazione del prezzo per i servizi di ingegneria e architettura (introdotta in sede di conversione); i criteri ambientali minimi per gli interventi di ristrutturazione (idem); le procedure per l’esecuzione di lavori in circostanze di somma urgenza e per gli eventi di protezione civile; gli attestati di qualificazione per l’esecuzione di appalti pubblici; la disciplina relativa al Collegio consultivo tecnico per gli appalti pubblici. 

Si introduce inoltre il nuovo articolo 46-bis del Codice della protezione civile (d.lgs. 1/2018), al fine di disciplinare le procedure di affidamento di contratti pubblici in occasione delle emergenze di protezione civile.

Vediamo partitamente le principali novità in materia di contratti pubblici.

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