Il diritto di prelazione nel project financing dopo la sentenza della Corte di Giustizia: per la Corte dei Conti non si applica sempre il principio tempus regit actum

Nota alla delibera della Corte dei conti, Sez. reg. controllo Emilia-Romagna, 26 febbraio 2026 n.15

Alessandro Massari 27 Febbraio 2026
Modifica zoom
100%

La delibera in commento offre lo spunto per affrontare una questione che ha attraversato per decenni il diritto italiano dei contratti pubblici e che può oggi dirsi definitivamente chiusa: la compatibilità del diritto di prelazione riconosciuto al promotore nell’ambito delle procedure di finanza di progetto con i principi fondamentali dell’ordinamento europeo.

La risposta, giunta con la sentenza della Corte di giustizia del 5 febbraio 2026 nella causa C-810/24, è inequivoca: l’istituto è incompatibile con il diritto dell’Unione, e nessuna riformulazione normativa interna è valsa a sanarne il vizio strutturale.

CONTINUA A LEGGERE….

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento