Appalti, Anac aggiorna due bandi tipo. L’intelligenza artificiale entra nelle gare

Flavia Landolfi (Il Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l

Il Sole 24 Ore
7 Maggio 2026
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L’intelligenza artificiale debutta ufficialmente nelle gare pubbliche. E lo fa dalla porta principale dei bandi tipo Anac, gli strumenti che servono a standardizzare la documentazione delle stazioni appaltanti.
Con due delibere approvate ad aprile e che saranno pubblicate oggi sul sito, l’Autorità anticorruzione guidata da Giuseppe Busia ha aggiornato il bando tipo n.1 per servizi e forniture sopra soglia europea e ha varato il nuovo bando tipo n.2 dedicato ai servizi di architettura e ingegneria. Le due delibere – rispettivamente la n.148 del 1 aprile e la 153 del 15 aprile – erano molto attese dal mercato e dalle amministrazioni, soprattutto dopo l’entrata in vigore del correttivo al Codice appalti che ha rimescolato le carte nel settore delle gare.
L’obiettivo dell’authority è adesso quello di offrire modelli già pronti, uniformi e digitali, capaci di accelerare le procedure e abbattere il rischio di ricorsi.
La novità più visibile riguarda proprio l’intelligenza artificiale.
Nei nuovi modelli di domanda e nei disciplinari vengono introdotte clausole che obbligano gli operatori economici a dichiarare se abbiano utilizzato sistemi di Ai nella predisposizione dell’offerta oppure se intendano usarli nella fase esecutiva del contratto.
Le dichiarazioni dovranno essere rese nel rispetto della legge italiana sull’intelligenza artificiale, la n.132 del 2025, e del regolamento europeo Ai Act.
Il principio è chiaro: l’intelligenza artificiale può essere utilizzata, ma deve restare tracciabile e conforme alle regole nazionali ed europee. Un orientamento che arriva in un settore nel quale la digitalizzazione delle procedure è ormai pane quotidiano tra piattaforme telematiche, Bim e interoperabilità delle banche dati.
«Quando le piattaforme renderanno disponibili una quantità significativa di documenti – perché l’Ai ha bisogno di molti dati per lavorare bene – l’intelligenza artificiale potrà essere addestrata sugli atti-tipo e diventare un supporto operativo concreto per la redazione dei documenti, la predisposizione dei bandi e la verifica della coerenza degli atti», ha spiegato il presidente Giuseppe Busia.
Il provvedimento più atteso dal settore è il bando tipo n.2, approvato con delibera n.153 del 15 aprile. Si tratta del primo schema standard dedicato ai servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea (140mila euro), che scioglie diversi nodi che erano sorti negli ultimi mesi. A partire dalla determinazione dell’importo a base di gara e dell’importo stimato dell’appalto rilevante ai fini delle soglie europee. Un altro capitolo riguarda i requisiti di partecipazione, sia economico-finanziari sia tecnico-professionali, con particolare attenzione alla composizione del gruppo di lavoro.
Dentro il bando tipo entrano poi regole sulla revisione prezzi nei servizi di ingegneria e architettura, sul Bim e sull’utilizzo dei metodi di gestione informativa digitale delle costruzioni. Uno spazio è infine riservato alla disciplina del subappalto e del cosiddetto subappalto necessario.
Con la delibera n.148 del 1° aprile Anac ha poi aggiornato il bando tipo n.1 relativo ai contratti di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia (140-215mila euro) da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’intervento recepisce anche «le indicazioni fornite dal Consiglio di Stato nel già citato parere n. 61 del 13 gennaio 2026 in materia di accesso agli atti di gara in caso di inversione procedimentale», spiega Anac e, cioè quando la verifica della documentazione amministrativa avviene dopo la valutazione delle offerte.
«L’adozione del bando tipo consente di ottimizzare le procedure di gara facilitando il lavoro delle amministrazioni pubbliche», ha concluso Busia. Entrambi i bandi entreranno in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

*Articolo integrale pubblicato su Il Sole 24 Ore del 7 maggio 2026 (In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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