L’ordinanza della III sezione del Cons. Stato, Sez. n. 4327 del 29 maggio 2026, porta all’Adunanza Plenaria due questioni interpretative che da mesi agitano il contenzioso sugli appalti pubblici: quando il concorrente non aggiudicatario ha ricevuto l’offerta tecnica dell’aggiudicatario in versione oscurata senza che la stazione appaltante abbia comunicato le proprie decisioni sull’istanza di oscuramento, quale termine ha per impugnare? Dieci giorni o trenta? E la pubblicazione dell’offerta oscurata equivale da sola a una decisione implicita sull’istanza di oscuramento?
Le domande sono tecnicamente precise ma implicano scelte di sistema rilevanti: quanto spazio può riservare l’ordinamento processuale alle esigenze di celerità dei giudizi in materia di appalti senza comprimere il diritto di difesa garantito dall’art. 24 Cost. e dall’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea? E qual è il confine tra la responsabilizzazione degli operatori economici e l’imposizione di oneri processuali irragionevoli?
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Il rito super-accelerato sull’accesso agli atti di gara davanti all’Adunanza Plenaria: i nodi irrisolti dell’art. 36 del d.lgs. n. 36/2023
Ordinanza della III sezione del Consiglio di Stato, Sez. n. 4327 del 29 maggio 2026
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