L’articolo analizza le modifiche dei contratti in corso di esecuzione (comprese le varianti in corso d’opera, le opzioni e le proroghe previste nella documentazione di gara) nell’attuale quadro normativo di riferimento (D. Lgs n. 36/2023 ed allegati al Codice); il tutto alla luce dei recenti pareri del MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di merito e di legittimità.
5. Le varianti in corso d’opera: aspetti generali
Le classiche “varianti in corso d’opera” rientrano nell’ambito delle modifiche dei contratti in corso di esecuzione ed in particolare nelle varianti per circostanze imprevedibili; esse risultano disciplinate dall’articolo 120, comma 1, lettera c) del Codice, secondo cui: “(…), i contratti di appalto possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento nei casi seguenti, sempre che, nelle ipotesi previste dalle lettere a) e c), nonostante le modifiche, la struttura del contratto o dell’accordo quadro e l’operazione economica sottesa possano ritenersi inalterate:
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Vedi anche
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Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo (Pareri MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di riferimento) – (Prima parte)
Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo (Pareri MIT, atti ANAC e giurisprudenza di riferimento) – (Seconda parte)
Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo (Pareri MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di riferimento) – (Terza parte)
Le modifiche dei contratti di lavori in corso di esecuzione nell’attuale quadro normativo (Pareri MIT, atti ANAC e Giurisprudenza di riferimento) – (Quarta parte)
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