La nomina preventiva del commissario ad acta nelle controversie sulle concessioni demaniali marittime: una soluzione processuale inedita a un problema strutturale

Nota a TAR Campania – Napoli, Sez. VII, n. 3530/2026

Alessandro Massari 10 Giugno 2026
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1. Il contesto e la questione

La sentenza in commento si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai vasto e consolidato in materia di concessioni demaniali marittime e divieto di proroghe automatiche, ma presenta una caratteristica che la distingue dalla massa delle pronunce precedenti: la nomina in via preventiva del commissario ad acta, contestualmente alla sentenza che accerta l’illegittimità degli atti impugnati, come meccanismo di garanzia dell’esecuzione del giudicato.

Non si tratta di una mera variazione stilistica del dispositivo. La nomina preventiva del commissario — cioè la sua designazione nella stessa sentenza che definisce il giudizio, condizionata al verificarsi dell’inadempimento dell’amministrazione entro un termine prestabilito — è una tecnica processuale relativamente inusuale nel panorama del contenzioso amministrativo italiano, e la sua applicazione alle controversie sulle concessioni demaniali merita una riflessione specifica.

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