La legge 199/2025 (cd Legge di Bilancio 2026) dovrebbe aiutare a comprendere definitivamente che l’ipotesi dell’obbligazione direttamente ed automaticamente contratta mediante il provvedimento di affidamento diretto è non tanto una fictio iuris, quanto, piuttosto, un’indicazione del tutto erronea e, dunque, da rigettare.
Infatti, la Manovra di Bilancio per il 2026, rimediando alle incongruenza tra ordinamento contabile e soglia dell’affidamento diretto portata da 40mila a 150mila/140mila euro dal Codice Appalti, estende – finalmente e dopo oltre due anni – ai sistemi di individuazione del contraente per contratti di importo sotto soglia le regole che disciplinano la formazione e conservazione delle risorse finanziarie che vanno nel fondo pluriennale vincolato, da sempre previste per gli appalti di importo superiore alla tetto previsto per l’affidamento diretto.
Si consente, quindi, alle Amministrazioni di non dover correre affannosamente a fine anno per chiudere gli affidamenti diretti entro il 31 dicembre, applicando quindi gli ordinari metodi operativi della “competenza potenziata”.
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Laboratorio operativo sulla redazione del regolamento interno e degli atti delle procedure di affidamento
La definizione delle competenze (Rup, RdF, dipendenti delegati); il regolamento per le procedure sotto-soglia; bando e capitolato, decisioni a contrarre, atti per affidamenti diretti e procedure negoziate Novità: il corso include la risposta ad un quesito a cui il relatore risponderà con un parere sintetico
29 Gen 2026 – 30 Gen 2026 2 appuntamenti, ore 9.00 – 13.00
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