Il termine di trenta giorni previsto dall’art. 120, comma 2, c.p.a. per impugnare l’aggiudicazione decorre dal momento in cui l’impresa ricorrente abbia informazioni sufficienti alla prospettazione dei vizi da cristallizzare nel ricorso introduttivo.
Eventuali e ulteriori informazioni acquisite successivamente possono costituire oggetto di censure integrative proponibili mediante lo strumento tipico dei motivi aggiunti.
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Diritto processuale amministrativo – Contenzioso appalti – Appalti pubblici – Decorrenza termine per impugnare
TAR Lazio – Roma (sez. III-quater) sentenza 27 maggio 2026, n. 9826
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