DNSH: le nuove linee guida

Breve illustrazione delle nuove Linee Guida sul principio DNSH adottate dalla Ragioneria di Stato dopo le modifiche al piano PNRR

29 Maggio 2024
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Avvertenza: il video allegato è prodotto mediante l’uso dell’intelligenza artificiale. Il soggetto e gli ambienti in esso riprodotti sono quindi non reali.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale è stato limitato agli aspetti grafici.
Il testo del video, che viene riprodotto di seguito, è stato scritto dagli autori della redazione di Appalti&Contratti.

Salve a tutti e benvenuti a questa rubrica di aggiornamento periodico sulle novità normative e giurisprudenziali in materia di appalti pubblici curato da Maggioli Editore.

Come di molti di voi sapranno, nel diritto europeo è presente un principio definito DSNH (“do not significat harmly”), ossia il divieto di finanziarie attività che possano comportare significativi danni all’ambiente, individuate all’art. 17 del Regolamento UE 825 del 2020.

Il principio in questione si applica anche agli appalti PNRR, come espressamente previsto dall’articolo 18 del Regolamento UE 241 del 2021. Tale norma impone agli Stati membri di indicare nei propri piani le modalità con cui intendano garantirne il rispetto. Queste modalità vengono indicate nei piani nazionali e, pertanto, possono essere soggette a modifica periodica.

L’Italia, per accedere ai fondi PNRR, ha assunti degli specifici impegni con la Commissione Europea già nel 2021, che prevedono la necessità di verificare il rispetto del principio DNSH nell’esecuzione dei contratti finanziati dal Piano.
La Ragioneria di Stato, con la circolare 32 del 2021, ha quindi adottato delle Linee Guida per il rispetto del principio DNSH fornendo delle indicazioni operative alle Stazioni Appaltanti. Una prima revisione delle Linee Guida è stata effettuata nel 2022.

Nel 2023 l’Italia ha modificato il proprio piano PNRR, rimodulando le misure oggetto di finanziamento. Questa modifica ha reso necessaria l’assunzione di ulteriori impegni per il rispetto del principio DNSH.

La Ragioneria di Stato ha quindi revisionato le Linee Guida, adeguandola alle misure previste dal nuovo Piano Nazionale ma anche alle normative di recente introdotte, come il Codice Appalti del 2023 e il Regolamento UE 2486 del 2023 sulla tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

Le nuove Linee Guida, che non hanno carattere vincolante, sono state adottate con la circolare RGS n. 22 del 14 Maggio 2024 e presentano delle novità significative per gli enti pubblici. Tra quelle di maggiore rilievo, segnaliamo:

– L’inserimento di nuove schede tecniche e la modifica di alcune già presenti nella precedente Guida;

– L’indicazione delle modalità di comprova sulla piattaforma Regis del rispetto del principio DNSH.

Grazie per averci seguito da parte di tutta la redazione di Appalti&Contratti di Maggioli Editore e al prossimo aggiornamento!

Redazione

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