La sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V, 20 novembre 2025, n. 09076) pronunciata nell’ambito di un giudizio di ottemperanza, stabilisce un principio fondamentale in materia di esecuzione del giudicato: il diritto al subentro nel contratto (reintegrazione in forma specifica) prevale sulla richiesta di risarcimento per equivalente, anche a fronte di un mutamento delle condizioni di mercato che abbia reso l’affare meno conveniente per l’aggiudicatario subentrante.
Il Collegio ha rigettato l’appello di un Consorzio che, pur avendo ottenuto con una precedente sentenza il diritto a subentrare nei lavori, ha successivamente tentato di evitare l’esecuzione del contratto, chiedendo la liquidazione di un maxi-risarcimento.
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Il rifiuto al subentro nel contratto pubblico (disposto quale risarcimento in forma specifica dalla sentenza)
Commento alla sentenza del Consiglio di Stato (Sez. V) del 20 novembre 2025, n. 9076
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