Incentivi nel caso di opzioni e previsione postuma del compenso con modifica del quadro economico (Parte II)

Stefano Usai 5 Febbraio 2026
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Proseguendo l’analisi, avviata con il precedente contributo, del recente intervento espresso con delibera della Corte dei Conti, Regione Lombardia n. 475/2025, il Sindaco istante pone un secondo quesito relativo ai rapporti tra affidamento diretto e opzioni di prosecuzione, sempre in relazione alla questione dell’erogabilità degli incentivi.

Il quesito   

Alla sezione si chiede se  “Nel caso in cui l’affidamento diretto preveda una o più opzioni (es. proroga o prestazioni aggiuntive) ai fini del riconoscimento degli incentivi, l’esercizio dell’opzione deve essere valutata quale modifica contrattuale (coerentemente con la sua funzione di ampliamento dell’oggetto dell’affidamento) ovvero se debba essere valutata quale nuovo affidamento (come sembrerebbe desumersi dal parere n. 3173 del 27/02/2025 reso dal Servizio di supporto giuridico del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti)”. 

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