La vicenda
La controversia nasce nell’ambito della gara per l’affidamento in concessione del servizio di distribuzione del gas naturale nell’OMISSIS di Rimini.
La seconda classificata impugna l’aggiudicazione e contestualmente richiede l’accesso integrale all’offerta tecnica dell’aggiudicataria per verificare la correttezza dei punteggi assegnati e la sostenibilità economica del piano. L’aggiudicataria si oppone, dichiarando che gran parte della propria documentazione (relazioni sui piani di sviluppo, analisi degli assetti di rete e software di modellazione fluidodinamica) contiene segreti tecnici e industriali frutto di ingenti investimenti in ricerca e sviluppo.
Il T.A.R. Emilia-Romagna, in prima istanza, ordina l’ostensione dei documenti.
Il Tribunale applica un orientamento allora prevalente: una volta che il ricorrente dimostra la “stretta indispensabilità” dei documenti per esercitare il proprio diritto di difesa (Art. 24 Cost.), tale diritto prevale quasi automaticamente sulle esigenze di segretezza dell’aggiudicatario. L’aggiudicataria propone appello al Consiglio di Stato, chiedendo la riforma dell’ordine di ostensione.
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La fine dell’automatismo nell’accesso difensivo: il Consiglio di Stato recepisce il “Bilanciamento Europeo” sui segreti tecnici
La sentenza della V sezione di Palazzo Spada n. 10430/2025 giunge al termine di una lunga attesa, dopo che lo stesso Consiglio di Stato aveva sospeso il giudizio in attesa di un chiarimento da parte della Corte di Giustizia UE (Causa C-686/24)
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