Norme del codice dei contratti pubblici e allegati, il Consiglio di Stato ne attesta la equiordinazione

Il Consiglio di Stato, Sezione quinta, con la sentenza n. 10297 del 24 dicembre 2025,  affronta  il tema del rapporto gerarchico tra le disposizioni del codice dei contratti pubblici e quelle di dettaglio contenute nei numerosi allegati al d. lgs. 36/2023

Filippo Bongiovanni 9 Gennaio 2026
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Il Consiglio di Stato, Sezione quinta, con la sentenza n. 10297 del 24 dicembre 2025,  affronta  il tema del rapporto gerarchico tra le disposizioni del codice dei contratti pubblici e quelle di dettaglio contenute nei numerosi allegati al d. lgs. 36/23.

La decisione afferma che le disposizioni contenute negli allegati hanno la medesima forza normativa di quelle del codice e non possono, pertanto, essere considerate fonti subordinate o meramente integrative.

In caso di contrasto tra norme primarie appartenenti al medesimo testo normativo, l’antinomia deve essere risolta facendo applicazione dei criteri ordinari di composizione e, in particolare, del principio di specialità, che impone di privilegiare la disciplina settoriale e specificamente riferita alla fattispecie concreta rispetto a quella di carattere generale.

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