Accesso all’offerta tecnica negli appalti pubblici da valutare sempre alla stregua della stretta indispensabilità dell’atto

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La stretta indispensabilità costituisce sempre lo strumento per valutare la possibilità di accogliere l’istanza ostensiva riguardante l’offerta tecnica della ditta concorrente.

Lo ha rammentato il Consiglio di Stato, sez. V, Ordinanza 29 gennaio 2024.

Come noto, infatti, la stazione appaltante, sia nel vecchio che nel nuovo Codice è chiamata non solo a garantire la tutela diritto di difesa in giudizio vantato dalla ditta richiedente l’accesso ma anche il segreto tecnico e commerciale contenuto nell’offerta tecnica.

La giurisprudenza ha confermato i contenuti delle disposizioni codicistiche in base alle quali tutte le volte che la conoscenza del documento sia indispensabile per poter gestire la propria difesa in giudizio (o comunque, nel nuovo codice, anche esigenze di trasparenza), la richiesta di accesso va accolta, ma sempre previa comparazione degli interessi in gioco.

E’ quanto emerge dalla lettura dell’ordinanza del Consiglio di Stato n. 871 del 29 gennaio 2024.

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