La compensazione dei prezzi tra norme emergenziali e autonomia dei settori speciali: il primato del prezzario interno nell’interpretazione del Decreto Aiuti (DL 50/2022)

Breve nota a TAR Lazio, Sez. II-bis, 9 gennaio 2026, n. 378

Alessandro Massari 19 Gennaio 2026
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Breve nota a TAR Lazio, Sez. II-bis, 9 gennaio 2026, n. 378

La vicenda 

La pronuncia in esame interviene  sull’applicazione dell’art. 26 del D.L. n. 50/2022 (cd. Decreto Aiuti), norma emergenziale introdotta per fronteggiare l’eccezionale aumento dei prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici. 

La società ricorrente ha eseguito lavori di rifacimento della rete idrica per conto di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. (APS).  A causa dell’impennata eccezionale dei costi dei materiali (2022-2023), l’impresa ha richiesto una compensazione di circa 1,8 milioni di euro, basandosi sull’aggiornamento dei prezzari della Regione Lazio.

APS ha invece riconosciuto solo circa 636.000 euro, sostenendo che il calcolo andasse effettuato non sui prezzari regionali, ma sul proprio prezzario interno aziendale, elaborato specificamente per quella gara attingendo a diverse fonti (Analisi prezzi, prezzario ANAS, ecc.). L’impresa ha impugnato il diniego, lamentando una violazione dei criteri legali di revisione.

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