Dopo aver evidenziato nella Parte I la marcata dispersione dei prezzari regionali e aver analizzato nella Parte II alcune criticità metodologiche nella costruzione del costo tecnico (CT), è possibile valutare con maggiore consapevolezza l’intervento introdotto dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
La legge di bilancio non sostituisce il sistema delineato dal Codice dei contratti pubblici. L’articolo 41, comma 13, e l’Allegato I.14 restano l’ossatura metodologica della formazione dei prezzi. La novità consiste nell’introduzione di un livello nazionale di coordinamento, affiancato da un meccanismo di monitoraggio e da soglie territoriali di variazione.
La questione centrale diventa quindi la seguente: la centralizzazione del benchmark è in grado di migliorare la rappresentatività del dato originario?
Oppure interviene principalmente sugli effetti della dispersione, senza incidere sulle modalità di formazione del CT?
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