Negli appalti pubblici l’equivalenza del prodotto offerto in gara va valutato, a cura del RUP, sia sotto il profilo funzionale che sostanziale.
Lo ha precisato il Consiglio di Stato, sez. V, nella sentenza 5 giugno 2026, n. 4508.
I fatti di causa
Il caso portato all’attenzione del Consiglio di Stato riguardava un appalto per la fornitura e posa in opera di un nastro trasportatore per sciatori.
L’appellante contestava i risultati della procedura di affidamento, sostenendo la non conformità al capitolato di quanto offerto dall’aggiudicataria, per tale motivo avrebbe dovuto essere esclusa.
Il giudice di prime cure respingeva il ricorso e pertanto seguiva l’impugnazione in grado d’appello.
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Negli appalti pubblici l’equivalenza delle prestazioni va verificata sul piano funzionale e sostanziale
Lo ha precisato il Consiglio di Stato, sez. V, nella sentenza 5 giugno 2026, n. 4508
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