Il sistema dei prezzari dei lavori pubblici: ambiguità strutturali e prospettive di riforma – Parte IV

Il vero salto di qualità: il prezzario nazionale come standard metodologico

Paolo Capriotti 30 Aprile 2026
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1. Quando la variabilità supera la fisiologia

Le differenze territoriali esistono e, in parte, sono fisiologiche. Logistica, accessibilità, discontinuità produttiva, struttura del mercato locale dei noli e delle forniture possono incidere sul costo tecnico e giustificare scostamenti moderati.
Quando però la divergenza diventa significativa, soprattutto in presenza di filiere industriali integrate o prodotti standardizzati, il tema non è più soltanto tecnico.

Le cause possono essere diverse e non sempre omogenee. In alcuni casi può trattarsi di fragilità amministrative: analisi prezzo costruite in modo approssimativo, utilizzo di dati non verificati, applicazione non rigorosa dei criteri metodologici previsti dal Codice. In altri casi, la struttura stessa del mercato può incidere in modo determinante: in contesti caratterizzati da pochi operatori o da limitata contendibilità, la formazione del prezzo può risentire di equilibri strutturali che vanno oltre le normali variabili organizzative.

Non può neppure escludersi che, in determinati segmenti o territori, si generino pressioni o dinamiche di influenza da parte di operatori economicamente rilevanti, tali da orientare indirettamente la costruzione delle analisi o la scelta delle fonti di riferimento.

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