Dopo l’ultimazione dei lavori, la Stazione Appaltante è obbligata a svolgere il collaudo tecnico-amministrativo delle opere. Si tratta di un obbligo che, nel caso di mancato assolvimento per un apprezzabile periodo di tempo, consente all’appaltatore di sciogliersi dal vincolo contrattuale e richiedere il pagamento dei danni.
Questa inerzia può condurre a responsabilità civile del direttore lavori e degli incaricati della Pubblica Amministrazione che non abbiano svolto le attività necessarie.
Lo afferma la Corte di Appello di Catania con la sentenza n. 662 del 11 maggio 2026.
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Appalti pubblici: l’omesso collaudo è causa di risoluzione del contratto
Lo afferma la Corte di Appello di Catania con la sentenza n. 662 del 11 maggio 2026
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