Algoritmi e “riserva di umanità” nelle procedure di gara: la “delega in bianco” al software come abdicazione della funzione amministrativa

Nota a TAR Sicilia, Catania, Sez. III, 22.04.2026 n. 1157

Alessandro Massari 24 Aprile 2026
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1. Il caso e la questione

La sentenza in commento nasce da una vicenda apparentemente banale — un errore di calcolo nel punteggio di un’offerta tecnica — ma la sua rilevanza sistematica va ben oltre il caso concreto. Il TAR Catania è chiamato a decidere non solo se un software abbia calcolato male un punteggio, ma se sia giuridicamente ammissibile che una stazione appaltante utilizzi uno strumento informatico di cui ignora le regole di funzionamento e di cui non è in grado di verificare né i passaggi intermedi né il risultato finale.

La risposta è netta: no. E il ragionamento con cui il TAR perviene a questa conclusione merita attenzione, perché rappresenta il tentativo più articolato finora operato dalla giurisprudenza di merito di sistematizzare i limiti dell’automazione amministrativa nelle procedure di appalto, alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici.

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