Cassazione Penale, turbativa nel procedimento di scelta del contraente solo nell’affidamento diretto condotto con logiche concorsuali/competitive

Stefano Usai 20 Aprile 2026
Modifica zoom
100%

La Corte di Cassazione (sesta sezione penale), con la recente sentenza n. 9774/2026 spiega che nel passaggio tra codice (dal 2016 a quello attuale) il legislatore ha optato per una configurazione dell’affidamento diretto come sistema di assegnazione del contratto con logiche “non concorrenziali”. 

In particolare, il passaggio dalla logica della micro gara – in cui si innesta anche la c.d. buona prassi del confronto tra preventivi che, se svolti sulla PAD, determinano una logica competitiva e quindi una piccola evidenza pubblica -, ad una dinamica/procedimento caratterizzato, nella scelta del contraente diretto, dalla discrezionalità tecnica del Rup, si deve al decreto legislativo 57/2017 di modifica del codice del 2016 e, in particolare, nell’articolo 36 che disciplinava l’affidamento diretto. 

CONTINUA A LEGGERE….

VOLUME + ILIBRO

Il responsabile unico del progetto (RUP)

Il volume, che in questa nuova edizione tiene conto di tutte le modifiche intervenute nel Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) – dal Decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024), fino al nuovo regime di responsabilità (L. 1/2026) –, mette a fuoco la figura del RUP e dei suoi compiti, in relazione, in particolare, alle fasi di affidamento e aggiudicazione dell’appalto.Nel dettaglio l’analisi – sulla base della norme codicistiche, degli interventi del giudice amministrativo, dell’ANAC e del MIT – riguarda la corretta configurazione del RUP e dei collaboratori; la fase della individuazione, dei requisiti e della nomina; l’attività concreta in relazione alle fasi della programmazione, progettazione e affidamento, con annotazioni in relazione alla fase esecutiva.I 21 focus sulle attività del RUP superano la tradizionale trattazione normativa e sviluppano le questioni pratico/operative poste dal preciso adempimento preso in esame, in modo da suggerire un “modello” direttamente utilizzabile dagli operatori.Tra i focus si segnalano: • Il RUP e il sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti • Il RUP e la decisione a contrarre • Il RUP e l’allegato I.01 • Il RUP e la nuova responsabilità erariale • Il RUP e la scelta di moduli organizzativi per la gestione della fase pubblicistica • Il RUP e l’affidamento diretto • Il RUP, il sottosoglia e le procedure negoziate • Il RUP e le opzioni del contratto • Il RUP e gli oneri della manodopera • Il RUP e il criterio della rotazione • Il RUP e il soccorso istruttorio • Il RUP e la verifica della potenziale anomalia e della congruità dei prezzi • Il RUP e la “nuova” aggiudicazione • Il RUP e l’accesso agli atti • Il RUP e l’esecuzione anticipata delle prestazioni del contratto • Il RUP e i servizi sociali (nel sottosoglia comunitario) • Il RUP e le clausole sociali (e il progetto di riassorbimento) • Il RUP e la concessione di servizi.Stefano UsaiVice segretario, responsabile dei servizi: Staff e direzione; Gestione delle risorse finanziarie e umane. Responsabile per la trasparenza ai sensi del D.Lgs. 33/2013 e per l’accesso civico; funzionario sostituto ai sensi dell’art. 2 della legge 241/1990. Formatore in materia di appalti e attività degli Enti locali in genere, autore di articoli e di numerose pubblicazioni in materia.

 

Stefano Usai | Maggioli Editore

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento