La Corte di Giustizia UE valida l’obbligo del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i servizi ad alta intensità di manodopera

Commento alla sentenza della Corte di Giustizia UE del 18 dicembre 2025 (C-769/23)

Alessandro Massari 22 Dicembre 2025
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La sentenza della Corte di Giustizia UE del 18 dicembre 2025 (C-769/23) rappresenta un pronunciamento di particolare rilevanza per l’ordinamento italiano, poiché valida definitivamente la scelta del legislatore nazionale (contenuta nel D.Lgs. 50/2016 e confermata nel D.Lgs. 36/2023) di imporre il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per i servizi ad alta intensità di manodopera, compresi quelli di natura standardizzata.

Il Ministero della Difesa italiano aveva indetto una gara (disciplinata ratione temporis dal Dlgs. 50/2016) per servizi di logistica (carico/scarico, magazzinaggio) per l’Esercito.

Il bando prevedeva il criterio del minor prezzo, giustificandolo con la natura “standardizzata” dei servizi.

Il bando imponeva inoltre il rispetto dei contratti collettivi, vietando ribassi sul costo della manodopera (scontabili solo l’utile o l’aggio). 

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